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Credito d’Imposta 4.0

Credito d’Imposta 4.0

Il credito d’imposta 4.0 è un’agevolazione riconosciuta in favore delle imprese che effettuino investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, destinati a strutture produttive ubicate sull’intero territorio nazionale

Il contributo è commisurato al valore ed alla tipologia dei cespiti acquistati

Per i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati rientranti tra quelli previsti dall’Allegato A alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, per l’anno 2021,  il credito è così determinato:

  • 50% del valore degli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 30% del valore degli investimenti eccedenti i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 10% del valore degli investimenti eccedenti  i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro

Per l’anno 2022 il credito è invece determinato nelle seguenti misure:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Per i beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 rientranti tra quelli previsti dall’Allegato B alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 il credito è riconosciuto nella misura del  20% del costo fino a 1 milione di Euro.

Credito d’Imposta 4.0

Chi può usufruire del Credito d'Imposta 4.0?

Ditte individuali, società di persone, società di capitali e cooperative.

Possono beneficiare dell’agevolazione anche le imprese che intraprendono l’attività successivamente alla data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito – start up

Cosa rientra nel Credito d'Imposta 4.0?

Il riconoscimento dei benefici previsti per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi aziendali secondo il paradigma 4.0 presuppone il soddisfacimento di alcune caratteristiche tecnologiche, in parte riferite al bene oggetto d’investimento e in parte riferite all’impresa beneficiaria.

Da diritto all’agevolazione l’acquisto di tutti i beni materiali e immateriali rientranti negli elenchi di cui agli allegati A e B alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232, che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Quali sono i beni strumentali che rientrano nel Credito d'imposta 4.0?

I beni strumentali agevolabili sono quelli nuovi di fabbrica acquistati in proprietà o in leasing rientranti in una delle seguenti categorie di immobilizzazioni:

Macchine utensili per asportazione

Macchine atte alla trasformazione di pezzi, indipendentemente dal materiale lavorato (metallo, compositi, marmo, polimeri, legno, ceramica, ecc.)

Macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici

Macchine per la lavorazione a ultrasuono (USM), a getto abrasivo (AJM), waterjet (WJM), chimiche (CHM), elettrochimiche (ECM), elettroerosione (EDM), taglio laser (LBM), con fascio di elettroni o di ioni (EBM), plasma (PAM), ecc.

macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime

Macchine e impianti impiegati nell’industria manifatturiera discreta, nell’industria di processo e in quella di trasformazione che devono essere dotati di proprietà di riconfigurabilità o flessibilità (sia per quanto riguarda le tipologie di operazioni che possono essere eseguite, sia per quanto riguarda la gestione dei flussi all’interno dell’impianto)

Macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali

Macchine che eseguono la deformazione plastica operanti sia a freddo che a caldo. Ne sono un esempio presse, punzonatrici a CN, laminatoi, pannellatrici, trafilatrici, ecc.

Macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura

Linee, celle e sistemi di assemblaggio

Macchine per il confezionamento e l’imballaggio

Macchine adibite al packaging e all’imbottigliamento

Macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita

Macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico).

Robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot

macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici

Macchine per trattamenti superficiali, termici e/o chimici, macchine per il coating, macchine per granigliatura, sabbiatura, pallinatura, vibrofinitura, verniciatura, funzionalizzazione mediante plasma, stampa su carta e tessuti, funzionalizzazione con plasma, smaltatura, decorazione della ceramica, ecc.

Macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale

Macchine per laser melting/sintering di polveri metalliche o polimeri, ecc.

Macchine, anche motrici e operatrici

Macchine per l’agricoltura 4.0, quali tutte le trattrici e le macchine agricole portate, trainate e semoventi che consentono la lavorazione di precisione in campo grazie all’utilizzo di elettronica, sensori e gestione computerizzata delle logiche di controllo, sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e droni, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi

Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica

Magazzini automatici asserviti da traslo-elevatori o mini-loaders e software WMS per la gestione delle missioni in/out; i sistemi di selezionamento, prelievo e deposito automatico controllati da software di gestione e/o il controllo delle scorte e dei punti di riordino

Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti

Quali caratteristiche devono avere i beni per beneficiare del Credito d’imposta 4.0?

Al fine del riconoscimento del beneficio, i beni devono rientrare in una delle tipologie previste dall’Allegato A alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e devono obbligatoriamente avere tutte le seguenti 5 caratteristiche:

  1. controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  5. rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ulteriori caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Come funziona il Credito d’imposta 4.0?

Non sono previsti specifici obblighi di comunicazione preliminari all’ottenimento dell’agevolazione.

I soggetti che intendono avvalersi del Credito d’imposta 4.0 devono:

  • Pianificare l’investimento nel rispetto formale e sostanziale della normativa
  • Apporre sulle fatture e su tutti gli altri documenti fiscalmente rilevanti la seguente dicitura “Spesa di € __ rendicontata a valere sul credito d’imposta previsto dalla legge 30 dicembre 2020 n. 178 (art. 1, commi da 1051-1063)”

Per i beni tecnologicamente avanzati materiali e immateriali di valore uguale o superiore a 300.000 euro, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui agli allegati A e B  alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

 

La compensazione del credito può essere esercitata in 3 rate annuali di pari importo, fruibili a partire dal primo anno successivo a quello di interconnessione.

Ad esempio, un ‘impresa agricola o una startup innovativa che intende investire 100 mila euro per la realizzazione di una nuova linea di produzione con caratteristiche 4.0, a seguito della realizzazione dell’investimento può recuperare 50 mila euro di credito d’imposta  da utilizzare, nel triennio successivo,  in compensazione con i contributi dovuti per i dipendenti o con l’IVA dovuta sulle vendite ed in generale con tutti (o quasi) i tributi dovuti con F24.

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